Prendi un principe poco azzurro e molto più mediterraneo.
Prendi una principessa metropolitana con i suoi tacchi 10 per elevarsi un po’ :)!
Pensali correre come matti tutt’intorno al perimetro del castello incontrando due volte lo stesso ignaro signore con il cane e l’espressione incredula di chi ha appena partecipato alla prima messa in pista di cloni umani a Milano mentre si domanda: “ma quei due in nero (certo come non notare il famoso cerchietto a fiore di lei????)che adesso arrivano trafelati da sinistra non erano stati in questo stesso punto 3 nano secondi fa diretti verso destra?”
…ma lui non sa che i due -freschi e sorridenti in apparenza- stanno sudando anche l’anima e che quel sorriso è più simile a una paresi, sì, una smorfia cristallizzata di lei che nemmeno sotto tortura ammetterebbe mai che quei fantastici sandali una ragazza a volte li vorrebbe scagliare!
Ma torniamo a noi e ai nostri protagonisti che dopo un giro a gratis in 3minuti netti delle mura sforzesche ritornano lì da dove erano partiti (e sarebbe stato carino stare!): il cancello chiuso del castello dove solo chi ha i prodigiosi biglietti può entrare.
Im
Lo spettacolo è già iniziato, solo posti in piedi.
In ogni favola c’è sempre una piccola seccatura, un difetto su cui i protagonisti devono lavorare…
Prendi tutta la buona volontà dei due nel seguire la rappresentazione tra i gorgoglii, i magistrali acuti e i falsetti senza capire quasi nulla… o forse no…
Immagina che la tentazione di avere per un attimo tutto per sé il cortile del castello e di goderne le luci che ne esaltano il profilo sia troppo forte e che le bellissime voci trasportate dal vento che nel frattempo si è alzato accompagnino la loro passeggiata trasformandosi nel migliore (e forse unico!!!) primo approccio con la lirica.
E vissero sempre in ritardo e contenti!
il mio sottofondo musicale: "il factotum della città" Rossini
2 commenti:
"E vissero sempre in ritardo e contenti"...
tagliente (barbiere docet) geniale e terribilmente vero :-)
Hi hi hi! :)
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