19 luglio 2011

BENEDETTA EMME!!! QUARTA PUNTATA

Le mie avventura culinarie continuano!
Non sono riuscita ad aggiornarvi in tempo reale ma... Non mi sono arresa! La Benny è ancora il mio mentore, io sono sempre una gran pasticciona e... Benedetta emme è tornata!!!!

Dobbiamo peró aggiornare il nome di questa rubrica perché direi che è proprio impossibile parlarvi di settimane, quanto ormai direi io di... Puntate! Ecco, sì! Accomodatevi pure allora: il pranzo è servito!

Benedetta emme: quarta puntata!

Ci eravamo lasciate… mmm, vediamo… gulp! A febbraio! A febbraioooo???? Mamma mia qui urge un recuperone!
Ci eravamo lasciate a febbraio con la caprese del terrore e -l’ormai di casa- pollo alla cacciatora, ci ritroviamo con piatti ancora decisamente invernali…
Lo so ragazze che al solo pensiero di accendere il forno morite dal caldo ma… dai provateci, fate con me un salto indietro nel tempo per superare il gap che separa le mie avventure culinarie dal presente torrido in cui ci troviamo, in modo da –e qui ve lo prometto davvero- ritrovarci piano piano in pari e non creare più questo pacciugo temporale!
Concentratevi sul vostro golfino preferito, sul fresco (che magari può fare anche piacere!), sul buoi alle 5 di pomeriggio, se vi va suggerisco un paio di cucchiaiate di gelato per coadiuvarvi nello shock termico! 
Ci siamo??? E vai!
in menù:
·        Polenta gratinata
·        Torta alle pere
·        Cavolfiori saporiti
·        Arrosto farcito ai wusterl
·        Bavette sul pesce
POLENTA GRATINATA
...bhè come nel miglior emme pensiero, sarebbe stato troppo facile organizzare un bel pranzetto domenicale a base di brasato e polenta e poi con tutto quel bendiddio che di solito avanza fare la brava mogliettina e cimentarsi in un piatto di recupero ma gustoso. No, no. Azzerate tutto.
Lo sapete che al supermercato vendono la polenta Valsugana già fatta in comode vaschette?
;)
COM’è ANDATA:
a ‘sto giro ho trasgredito leggermente!!!
La Benny consigliava di gratinare la polenta nel forno la mia ha “saltato” nella piastra.  Pure con gli ingredienti mi sono concessa qualche licenza: eliminato il burro ho usato a fine cottura un goccino minuscolo, perché secondo me si poteva pure evitare, di olio extravergine di oliva sul formaggio –fontina- già fuso.
L’EMME GIUDIZIO
A parte il fatto che la Parodi se leggesse farebbe un giro su se stessa nelle sua cucina (perché non è mica più una sua ricetta questa!), tutto bene.
Una facilità assoluta. Zero sbattimento e pure buona per il palato. Certo niente di trascendentale ma come cenino veloce per una di quelle sere della settimana post sport quando la stanchezza incalza e l’idea di spignattare ti spingerebbe dritta nella pizzeria sotto casa!
TORTA ALLE PERE
Domenica pomeriggio tra noi ragazze, piove: filmino a casa della Ro. Mi metto d’impegno a prepararmi per tempo perché andiamo a prendermi l’altra mia amica che spacca il minuto e mi spiace farla sempre aspettare. Riesco con il trucco e parrucco (facile con la tenuta da divano!!!!) ma la torta che volevo portare la inforno troppo tardi e quando lei fa lo squillo mancano ancora quasi 15m di cottura…. C’ho sperato che una volta se la prendesse comoda. Mollo la torta a LUI e scendo.
:)
COM’è ANDATA:
Quando si dice che: “la troppa confidenza fa perdere la riverenza”…
È una ricettina molto easy e di pochi ingredineti/passaggi e forse per questo fatto mi sono permessa delle modifiche: l’aggiunta del cacao –l’abbinamento con le pere è un cult!- e l’olio al posto del burro. Ma perché l’ho fatto????
Probabilmente non ho comparato bene la quantità d’olio che serviva per sostituire il burro (è che è???…basta burro! Io non ti sopporto più!) e aggiungendo un altro ingrediente comunque “farinoso” a fine cottura la torta era un po’ asciuttina, considerate poi che dalla macchina ho avuto come la percezione della pericolosità che il mio dolce stava correndo e ho telefonato a LUI. Dormiva come un angioletto indisturbato dal timer della cucina che da indeterminato tempo aveva fatto il suo dovere!
Meno male la Mò è sempre puntuale: mi ha salvato da una figura così-così.
L’EMME GIUDIZIO
Vi ho già fatto l’ammissione di colpa quindi non posso dire che la ricetta faccia acqua da qualche parte, anzi, nonostante tutto era anche buonina… sì insomma mangiabile, di sicuro più da merenda per accompagnare il thè che come pezzo forte, però… la rifarò attenendomi all’originale e vi farò sapere. La cosa carina è che il pomeriggio con le amiche è diventato anche una pizzata e LUI giustamente ha chiamato a raccolta i ragazzi per un pocker… e i maschi si sa buttan giù tutto, così non mi è nemmeno rimasta sul gobbone =)
CAVOLFIORI SAPORITI
Sono sempre particolarmente contenta quando trovo delle ricettine per le verdure di accompagnamento perché se no le faccio sempre nello stesso modo: le zucchine trifolate o alla griglia, la melanzane al sugo o alla griglia, la peperonata… uff! quindi imparare a fare cose nuove e semplici da cucina “everyday” mi fa solo che piacere! Tra l’altro un po’ di tempo fa… (a settembre veramente!) la mia amica G. ci aveva invitato a cena e tra le altre squisitezze aveva preparato dei carciofi serviti freddi con il grana che mi erano piaciuti da matti e che in qualche modo questa ricetta mi ricordava.
COM’è ANDATA:
Liscio come l’olio (o dovrei dire come il mio amico burro ormai!!!), ho fatto anche la splendida e invece di utilizzare il prodotto surgelato, fatto contemplato dalla Benny, ho usato il cavolfiore fresco precedentemente sbollentato… ma mi sentite come parlo? Puà! Che cuoca! Poi una passatina in padella, un po’ del famoso grana et voiltà!
L’EMME GIUDIZIO
Mmm… che bontà! Niente di che se volete ma... proprio buoni!
ARROSTO FARCITO CON WURSTEL
Ero in ansia per questa ricetta. Casa mia non ha mai visto un arrosto tranne quella volta che mia mamma ha dormito un paio di giorni da me e sapete come sono le mamme, si mettono ai fornelli ed io come potrei mai oppormi??!!
Mi ero letta e riletta la ricetta 10 volte, gli ingredienti: tutti alla mia portata, niente particolari stranezze se non il fatto che Lui sembrava manifestare un inatteso entusiasmo per questa ricetta. È domenica, si fa l’arrosto… 2+2… Gulp! Non è che mi diventa un tradizionalone?
Lo mando fuori col cane e mi rimando al momento del pranzo per scoprirlo.
COM’è ANDATA
Bhà!
Allora... vediamo.... Tutto benissimo con l’unico piccolo, insignificante particolare che non c’ho messo i wurstel! I’m a genius, I know! Hi hi hi!
“incidere la carne in modo da formare una tasca (potete anche farvela fare dal macellaio)”
benny ma toglila ‘sta parentesi!!! Perché se tu la butti lì così, uno crede –nonostante la lettura insistente della ricetta pre-utilizzo- che alla mala parata ce la può fare. E se una povera casalinga di primo pelo il suo macellaio di fiducia non ce l’ha? E se è già tanto che nel reparto macelleria del carrefur ha trovato/riconosciuto il pezzo di carne per l’arrosto (sante etichettine esplicative!)?
Ci siamo guardati per un po’. Io e la carne. Ho valutato, ho soppesato. Ho scrutato dove poter procedere con l’incisione. Mi ha sfidato. Ha vinto lei.
Io volevo troppo sentirmi massaia e siccome il tempo scorreva più veloce della luce e già solo la cottura richiedeva 1/2 ora buona ho deciso di glissare e omettere la farcitura in onore di un già per me più che soddisfacente primo arrosto semplice.
L’EMME GIUDIZIO
Era buono, non era la ricetta però! Quindi che dire? Premierei la tenacia con la autopromessa di riprovare.
p.s. la mother mi ha poi detto che non è un giochino da ragazzi fare una tasca nella carne e che comunque di partenza ci vuole il pezzo giusto che questa possibilità te la dia… ops!  
BAVETTE SUL PESCE
Già dal titolo di questa ricetta non potevo far altro che continuare a chiedermi: ma perché??????
Non si può mannaggia alla miseria fare il pesce e condirci le bavette??? No. Facciamoci del male. Eh sì perché forse a voi potrebbe star sfuggendo il particolare fondamentale di tutta la questione:la pasta va buttata intera e cruda sul pesce che sta cuocendo bagnandola come se si stesse cucinando un risotto… ma perché???? Crediamoci e procediamo.
COM’E ANDATA
La Parodi qui è stata ineccepibile ed aveva avvisato che ci sarebbe stato un momento in cui si sarebbero perse  tutte le speranze di una buona riuscita e che ci si sarebbe pentiti subito dopo averlo fatto di aver seguito la ricetta e buttato la pasta cruda nel condimento cocente. Ma perché?????? Appunto.
E difatti la profezia si è avverata, punto per punto compreso quello di tener testa allo scoramento e procedere nel rimestare e bagnare adeguatamente con il brodo di pesce finchè non “si sente di aver ripreso in mano la situazione”.
L’EMME GIUDIZIO
Davvero davvero buona e pure veloce da fare perché alla fine le bavette cuociono in fretta e il misto di pesce consigliato è surgelato, così come i gamberoni che vanno aggiunti per ultimi. L’unica nota, anche qui più che predetta, è che vanno mangiati subito perché se no tendono ad asciugarsi, cosa dire di meglio se non:  “ COTTI E MANGIATI!”


evviva le bavette: da provare, da rifare, da gustare :)
il mio primo arrosto in fase di cottura, 'so soddisfazioni!!!

i cavolfiorini... gnam, gnam! ormai sono di casa!

...vedete la faccia non è proprio delle migliori: però l'aggiunta di cacao e la diLui cottura si fondono che è un incanto!

la polenta zero sbattimento!!! =)
have a good time!
buon caffè!
emme

il mio sottofondo musicale: "moneygrabber" fitz and the tantrums

13 commenti:

Claudia - Piccolo Spazio Vitale ha detto...

Adoooooooooro questo appuntamento! ;)
mmh...le bavette sul pesce mi fanno gola *_*
Mi inviti a pranzo?! ahaha

Spendi e Spandi ha detto...

Le bavette!!!!! Gnammmm!! Sono le 9 del mattino e adesso ho già fame!!!
Bella rubrica! :-)

Francesca ha detto...

I cavolfiori ispirano a bomba! :)
Brava Emme!!!
Ti seguo sempre io eh! ;)

E la sigla de "Il pranzo è servito"...spacca!

bacione
Franci

http://unblogacasoilmio.blogspot.com

LaDamaBianca ha detto...

Finalmente emme è tornata in versione cucina :D temevo che avessi smesso di cucinare prelibatezze. Ti sei un pò lasciata andare alle personalizzazioni, ma non è un male sai? vuol dire che hai fantasia. Baci.

emme ha detto...

@LaDama eh sì hai proprio ragione ho fatto un pò troppe digressioni... infatti il risultato... però la fantasia c'è!
:)

@Francesca é verò la sigla del pranzo è servito spacca! e carica di brutto gli aspiranti cuochi!

@S&S e @Claudia grazie ragazze! anche a me piace raccontarvi le mie dis/avventure!!!

un bacione a tutte
emme

clau ha detto...

ahahah questa rubrica mi piace un casino,brava!!!Adoro cucinare ( e mangiare ) e farlo con ironia è ancora più divertente!!
Baci

Nina ha detto...

Che fame...Dovrei mettermi a dieta per poter indossare il costume... mmm gnamme!

Laura ha detto...

Ciao emme! Benedetta ragazza,mi sto ammazzando dalle risate! Pensa che ho chiamato anche mio marito per fargli leggere questo post..imperdibile!
Grazie perche'ne avevo un gran bisogno!!
Ps mi associo alla mia amica Claudia..le bavette sul pesce sono il top!
Baci.
Laura@RicevereconStile

sabrys ha detto...

come mi era mancata la tua rubrica!!belle-e buone-le bavette!! ^^

Gemma ha detto...

Ciao emme, devo dire che dopo aver letto questo post sono un po'...appesantita ;))
Avrai anche fatto la polenta "zero sbattimento" ma hai preparato un menù da leccarsi i baffi!
Grazie per il tuo commento :)

bussola ha detto...

per quanto riguarda il gap temporale... a roma piove quindi non è difficile accendere il forno....

le tue ricette oltre ad esser molto buone sono anche molto divertenti

emme ha detto...

@bussola ;) grazie!!!!

@gemma sì, in effetti... vi prometto di rispettare un pò di più la stagionalità!!!! :P
grazie a te!

@sabrys ciaooooo! che piacere che tu sia passata di qui!

@Laura laura sei troppo carina... comunque sono davvero contenta se ti ho strappato un sorriso, te ne mando un'altro! :)

@nina ...come ti capisco cara... maledetta prova costume!!!

@clau grazie mille! concordo con te: cucinare divertendomi è stata la chiave per avviconarmi a questo "pianeta sconosciuto" che è la cucina... pure la mia!!!

grazie a tutte ragazze per aver condiviso con me il vostro coffeebreak!
emme

Giulia ha detto...

ahahah :)
Io ODIO la Parodi